Resultaten voor 'donatella di cesare'

77 resultaten
  1. Democracy and Anarchy
    1. Donatella Di Cesare

    Democracy and Anarchy

    Power in the Polis

    Donatella Di Cesare is Professor of Theoretical Philosophy at the Sapienza University of Rome.

    € 76,95
  2. Democracy and Anarchy
    1. Donatella Di Cesare

    Democracy and Anarchy

    Power in the Polis

    Donatella Di Cesare is Professor of Theoretical Philosophy at the Sapienza University of Rome.

    € 31,95
  3. Il dominio e il dissenso. Breve manifesto per chi resiste
    1. Donatella , Di Cesare

    Il dominio e il dissenso. Breve manifesto per chi resiste

    Un tempo il dissenso si misurava con la repressione. Oggi accade qualcosa di più sottile e per questo più insidioso: il dissenso non viene tanto vietato quanto disperso, neutralizzato, reso innocuo. Si può parlare, ma senza incidere. Si può protestare, ma restando ai margini. E quando la parola diventa efficace, sopravviene la criminalizzazione, lo stigma, l'isolamento. In questo manifesto, lucido e radicale, Donatella Di Cesare analizza le forme contemporanee del dominio: una tecnocrazia che svuota il conflitto, un regime emotivo che impone di "sentire come tutti", una sfera pubblica frammentata in cui le voci si moltiplicano ma perdono peso. Sullo sfondo, la guerra come principio ordinatore del presente: non solo evento militare, ma grammatica che impone schieramenti, riduce la complessità, e trasforma il dissenso in colpa. Eppure, il dissenso resiste. Non più come forza compatta o progetto alternativo, ma come costellazione fragile: gesti minimi, atti di cura che interrompono l'ordine e ne rivelano le crepe. Dalle "mille Antigoni" che si chinano sui corpi esclusi agli intellettuali sempre più delegittimati, emerge una nuova figura del dissidente, senza protezione e senza garanzie. Il dominio e il dissenso è un libro che chiama a prendere la parola. Un invito a riconoscere dove passa oggi la linea del conflitto, a non accettare che la guerra diventi l'ultima parola. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.

    € 22,50
  4. Wenn Auschwitz negiert wird
    1. Donatella , Di Cesare

    Wenn Auschwitz negiert wird

    "Wenn es Vernichtung gegeben hätte, wärt ihr nicht hier, um davon zu zeugen." Als mit den Berichten der Zeitzeugen kurz nach dem Zweiten Weltkrieg allmählich das Ausmaß der nationalsozialistischen Verbrechen zutage tritt, erfinden die Holocaustleugner der ersten Stunde einen perfiden argumentativen Kniff: die Negation der Vernichtung. Indem sie die Shoah zum Mythos, Auschwitz zur "Lüge" erklären, machen sie die Überlebenden zu Nutznießern und Betrügern - ein jahrhundertealtes Motiv des europäischen Judenhasses. Bis heute bildet die Vorstellung eines "Komplotts" den Kern antisemitischer Positionen. Angesichts wiedererstarkender rechtsextremer Tendenzen in Europa arbeitet Donatella Di Cesare diese erschreckende Kontinuität heraus und zeigt, wie sich negationistische Positionen in die politischen Diskurse der Gegenwart einschreiben. 

    € 25,00
  5. Demokratie und Anarchie
    1. Donatella Di , Cesare

    Demokratie und Anarchie

    Warum sollte uns das Gespenst der Anarchie nicht erschrecken, sondern befreien? Die renommierte italienische Philosophin Donatella Di Cesare deckt einen jahrhundertealten blinden Fleck auf: Die Demokratie ist mit der Anarchie durch ein unauflösliches Band verbunden. In Zeiten autoritärer Wenden, in denen Demokratie durch Abschottung verteidigt werden soll, blickt sie zurück zu den griechischen Ursprüngen der Polis: 'Weder befehlen noch befohlen werden' ist das Siegel der Demokratie, die Fahne der anarchischen Freiheit. Di Cesare zeigt: Die Demokratie entstand durch Einbeziehung der Ausgeschlossenen - Frauen, Fremde, Rechtlose. Bei Äschylus etwa sind es Frauen auf der Flucht, die das Volk zur Selbstbehauptung befähigen. Di Cesare entwirft eine radikale Neulektüre der antiken Quellen. Im Dialog mit Hannah Arendt, Claude Lefort und anderen Denkern der Demokratie nach dem Totalitarismus entwickelt sie eine revolutionäre These: Die Anarchie ist das tief verdrängte Element in der monumentalen Geschichte der Demokratie.

    € 32,00
  6. Democracia Y Anarquia
    1. Donatella Di Cesare

    Democracia Y Anarquia

    € 38,50
  7. Grammatica dei tempi messianici
    1. Donatella , Di Cesare

    Grammatica dei tempi messianici

    I costruttori della torre di Babele volevano assicurarsi fama, garantirsi eternità, farsi un nome. Ma dovevano rivelarsi tanto poco padroni del tempo quanto del linguaggio. Come finirà allora la sfida del loro nome contro il Nome di Dio? Potrà la diaspora delle lingue trovare nei tempi messianici la via della redenzione? Seguendo il filo dell'ermeneutica ebraica questo libro ricostruisce, con il ritmo avvincente di un racconto, le profezie sull'istante messianico che segnerà la fine. Nell'unisono con cui verrà invocato, sarà il Nome di Dio a irrompere nella storia per sovvertirla, a invertire il tempo nell'eternità. Nel doppio futuro di Dio - 'Sarò colui che sarò' (Es 3, 14) - affiora il nesso tra linguaggio e redenzione. Vocativo assoluto, Parola dell'incontro, Nome della speranza messianica, il Tetragramma è la possibilità di oltrepassare il tempo nel tempo, di fare della memoria l'inizio della redenzione. Sarà il Nome a porre il sigillo della fine.

    € 21,50
  8. Democrazia e anarchia. Il potere nella polis
    1. Donatella , Di Cesare

    Democrazia e anarchia. Il potere nella polis

    La democrazia è legata da un nesso indissolubile con l'anarchia. Nel tempo delle svolte autoritarie, in cui si pretende di difendere la democrazia chiudendola e murandola, questo libro muove dal pensiero radicale per guardare al mattino greco della pólis. La storia monumentale viene così decostruita grazie a un'originale rilettura delle fonti: un racconto avvincente che mette in luce le sequenze ribelli, gli scenari rivoluzionari. Pronunciata con trepido entusiasmo o con attonito disprezzo, la parola demokratía, di cui viene ripercorsa sia la storia semantica sia quella politica, indica due eventi collegati: l'ingresso del popolo alla ribalta della storia e la revoca di ogni potere che presume di essere originario. Lo spettro dell'anarchia turba la città. Lo paventano i tragici, lo registrano gli storici, lo denunciano i filosofi. L'arché di padri, proprietari, autoctoni, eredi viene profondamente minata e destituita di legittimità, mentre si inaugura lo spazio della politica. 'Né comandare, né essere comandati' è il sigillo della democrazia, lo stendardo della libertà an-archica. Protagoniste di questo racconto sono le donne. È una rivolta di straniere, in fuga da violenza familiare, a far emergere, in un verso di Eschilo, il composto che indica la capacità del popolo di affermarsi. La democrazia nasce con l'accoglienza. E il dêmos non potrà mai né regredire a éthnos, fondandosi su legami di sangue e di suolo, né tanto meno soffocare il conflitto e la divisione. In un confronto serrato tra gli altri con Hannah Arendt, Claude Lefort, Cornelius Castoriadis, Reiner Schürmann, Miguel Abensour, pensatori della democrazia dopo la deriva totalitaria, Donatella Di Cesare riporta alla luce un rimosso di secoli e apre un'inedita prospettiva di ricerca sul nuovo anarchismo.

    € 37,50
  9. Utopia del comprendere. Da Babele ad Auschwitz
    1. Donatella , Di Cesare

    Utopia del comprendere. Da Babele ad Auschwitz

    Parlare e comprendere sono i modi in cui ogni parlante si traduce nella lingua che considera propria e in cui abita invece in esilio. Queste pagine muovono dall'ermeneutica filosofica di Martin Heidegger e Hans-Georg Gadamer, di cui radicalizzano i temi decisivi guardando alla convergenza con la decostruzione di Jacques Derrida. Se è possibile riconoscere in Auschwitz la Babele del XX secolo - questa la tesi originale del libro - è anche alla luce delle riflessioni di quegli ebrei tedeschi che, da Franz Rosenzweig a Walter Benjamin, avevano riflettuto sull'estraneità nella lingua offrendo il loro prezioso contributo alla questione del tradurre. Nell'esilio planetario del mondo globalizzato l'utopia riletta in senso anarchico è il luogo che non c'è più, ma che ci sarà pur sempre. Sulle tracce di Paul Celan, protagonista dell'ultima parte, l'utopia si staglia oltreconfine, in quella 'rivoluzione del respiro' che rompe il silenzio, nell'apertura di una parola, che non è dimora fissa e non è statica, ma è nomade, migra, è una tenda precaria e malsicura, l'unico riparo nel deserto della promessa. Questa tenda dell'incontro, già la sfida di un altro abitare, è la parola della cospirazione. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.

    € 37,50
  10. Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo
    1. Donatella , Di Cesare

    Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo

    Sin dall'immediato dopoguerra, via via che emerge l'enormità del crimine, il negazionismo si presenta come un'impresa di igiene ideologica volta a sgombrare il presente dell'Europa dal passato fasullo: 'la bugia di Auschwitz'. Viene così rilanciata l'accusa della truffa, chiave di volta del secolare odio antiebraico. Per gli esponenti della nuova propaganda antisemita i sopravvissuti sono falsari, altrimenti dovrebbero essere stati annientati, le prove sono fandonie, altrimenti si conoscerebbe il numero esatto di vittime. Se ancora nel Novecento gli attacchi prendono di mira il dispositivo dello sterminio - le camere a gas -, nel XXI secolo il negazionismo mette allo scoperto il cardine intorno a cui da sempre ruota il mito del 'complotto ebraico'. Maestri nello sfruttare il 'culto olocaustico', la nuova religione sorta dalla sacralizzazione della memoria, gli ebrei avrebbero tratto profitto da quella gigantesca menzogna sulla Shoah non solo per creare abusivamente Israele, ma anche e soprattutto per riprendere in mano più che mai le fila del nuovo ordine mondiale. Questo volume, scaturito dall'esperienza di un processo, e costato anni di minacce, comprende tre saggi di cui il primo, intitolato "Il nuovo negazionismo", è inedito, mentre l'ultimo, "L'antisemitismo nel XXI secolo", è uscito in altro contesto. Il saggio centrale "Se Auschwitz è nulla" è la rielaborazione del testo pubblicato nella prima edizione. Costituiscono un insieme interrelato che offre al lettore il quadro filosofico e politico su uno dei fenomeni più inquietanti di quest'epoca. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.

    € 21,50
  11. Il tempo della rivolta
    1. Donatella , Di Cesare

    Il tempo della rivolta

    Emarginata dalla riflessione, presentata come un evento caotico e fosco dal racconto mediatico, la rivolta è un tema incandescente nello scenario globale. In questo libro Donatella Di Cesare ne tocca per la prima volta i diversi aspetti, politici e filosofici, offrendo un quadro suggestivo e puntuale dell'attualità. Come la migrazione, anche la rivolta lascia intravedere ciò che accade 'fuori', al di là dell'ordine statocentrico, ai bordi dell'architettura politica, intorno ai confini sorvegliati dello spazio pubblico. In un elogio della rivolta, e del suo voltafaccia al potere, Di Cesare si interroga anche sui fenomeni contigui, sulla rivoluzione perduta - nei molti sensi di questa espressione - e sulla resistenza. Se i movimenti che occupano le piazze, sottolineando il declino della rappresentanza, chiedono il diritto di apparizione e l'ingresso nello spazio pubblico, la rivolta va oltre: anziché accettare il conflitto interno, mette in discussione le cornici stesse di quello spazio. I protagonisti sono molti: dai nuovi disobbedienti a coloro che praticano l'anonimato nel web, dai segnalatori d'illeciti a quanti si dichiarano 'invisibili'. Il tempo della rivolta fornisce un'interpretazione politica della maschera e parla di 'zone d'irresponsabilità'; nascondersi per mostrarsi è una sfida allo Stato che condanna ogni maschera che non sia la propria, al potere finanziario senza volto, all'economia disincarnata, noncurante dei propri effetti; si svela così l'enorme dissimmetria, si mette allo scoperto la disparità di forze, si denuncia la sorveglianza planetaria. La rivolta non è un evento effimero, bensì un passaggio anarchico che si compie nel disimpegno dall'architettura politica. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.

    € 21,50
  12. Noi rifugiati
    1. Hannah , Arendt

    Noi rifugiati

    Viene pubblicato qui, in una nuova edizione italiana che ne restituisce tutto il suo carattere dirompente, il celebre saggio "Noi rifugiati". Hannah Arendt lo scrisse di getto nel 1943, a due anni dal suo arrivo a New York. Testimonianza esistenziale di un'apolide d'eccezione, ma anche primo manifesto politico sulla migrazione, è una lettura indispensabile per orientarsi nello scenario politico attuale, dove è andata aumentando la massa di coloro che, presi tra le frontiere nazionali, vengono considerati corpi estranei, rifiuti ingombranti. Che ne è dell'accoglienza? E della partecipazione al mondo comune? Ricostruisce la lezione di Arendt, e riflette sui diritti umani dei rifugiati, il saggio conclusivo di Donatella Di Cesare. Gli Stati nazionali continuano a discriminare e respingere, mentre si moltiplicano i campi di internamento e le zone di transito a cui, nelle periferie dell'ordine mondiale, sono consegnati gli esseri umani ritenuti «superflui».

    € 21,50