Joseph Roth
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Elke vriendschap met mij is verderfelijk
Brieven 1927-1938‘Duitsland is dood. Voor ons is het dood. Het is een droom geweest. Ziet u dat eindelijk, toe,’ bezweert Joseph Roth in een brief aan zijn vriend Stefan Zweig in 1933. De joodse schrijvers Joseph Roth en Stefan Zweig, beiden opgegroeid in de Donaumonarchie, behoren tot de grootste vertellers van de Duitse literatuur. Hun ontroerende briefwisseling laat hen zien in tijden van nood, als de machtsovername door de nazi’s een schaduw werpt over hun vriendschap. Waar Roth zich compromisloos opstelt en meteen in 1933 naar Parijs emigreert, probeert Zweig nog geruime tijd een modus vivendi te vinden, tot hij uiteindelijk zijn toevlucht zoekt in Londen. Ondanks de groeiende vervreemding probeert hij Roth financieel te ondersteunen en van zijn destructieve alcoholisme af te helpen. De brieven werden vertaald door Els Snick en van een uitgebreid nawoord voorzien door Heinz Lunzer.
€ 29,99 -
Ombre folli. Lettere 1927-1938
Quando, nel settembre del 1927, Joseph Roth ringrazia Stefan Zweig della cordiale accoglienza riservata a uno dei suoi libri, nulla lascia presagire che il loro rapporto possa tramutarsi in qualcosa di più di un garbato scambio di cortesie fra letterati. Sono entrambi ebrei, entrambi scrittori, ma tutto li separa: di tredici anni più anziano, Zweig gode di una fama internazionale di cui mal sopporta l'onere e le responsabilità: 'Meglio essere dimenticati che diventare un marchio' confessa; Roth, che il successo comincerà a conoscerlo solo nei primi anni Trenta grazie aGiobbe e La Marcia di Radetzky, si dibatte affannosamente per non soccombere alle ristrettezze economiche, al nomadismo impostogli dalla sua innata irrequietezza e a una pulsione autodistruttiva di cui è dolorosamente consapevole. Come per miracolo, dalla reciproca ammirazione scaturisce un'amicizia ardente, e tragica, testimoniata da questa corrispondenza, fra le più alte del Novecento. All'angoscia di Roth, che solo nell'alcol sembra trovare requie, ai suoi scatti di collera, alle sue ricorrenti richieste di denaro, alla sua urgenza espressiva - che nasce dal desiderio di perdersi indestini inventati -, Zweig risponde con pacata fermezza, con quell''armonia' che è uno dei tratti della sua bontà, senza mai lesinare aiuti e incoraggiamenti. Mentre Roth, che del nazionalsocialismo ha subito presagito le atroci conseguenze, vorrebbe scuotere la mansuetudine e la saggezza dell'amico, indurlo a un'intransigenza più che mai necessaria nell''ora infernale, quando la bestia viene incoronata e riceve l'unzione'. Ma i contrasti, anche accesi, non intaccheranno un legame indefettibile, come dovrà riconoscere nel 1937 anche il più misurato e ponderato Zweig: 'contro di me Lei può fare tutto quello che vuole, può disprezzarmi, può attaccarmi in privato o in pubblico, non potrà impedire che io provi per Lei un amore infelice, un amore che soffre per le Sue sofferenze'. Postfazione di Heinz Lunzer.
€ 54,50 -
L' amicizia è la vera patria
Joseph Roth e Stefan Zweig ebbero un intenso rapporto epistolare, che consolidò la loro amicizia. A partire dagli anni Trenta, l'incalzare degli eventi politici invade inevitabilmente la sfera privata e professionale dei due scrittori, che sono costretti ad affrontare l'asprezza del nuovo clima intellettuale imposto da Hitler, verso cui anche molti editori e autori ebrei mostrano un'ingenua quanto fatale indulgenza. In lettere sincere e appassionate, mai tradotte in italiano, i due amici si scambiano giudizi, impressioni e commenti, dove la condizione privata si intreccia alla situazione generale. A un Roth caustico e rabbioso, che esorta l'amico fraterno a reagire con più decisione all'incombere della barbarie, risponde uno Zweig più rassegnato e disilluso, che ha iniziato il tormentato peregrinare in giro per il mondo, alla ricerca di un isolamento artistico e umano. Leggere queste lettere significa immergersi in uno dei periodi più bui della civiltà europea, attraverso lo sguardo di due testimoni che vissero quegli anni con intatta dignità e commovente sofferenza. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.
€ 17,50 -
Joseph Roth
A Life in LettersThe monumentality of this biographical work further establishes Joseph Roth—with Kafka, Mann, and Musil—in the twentieth-century literary canon.
€ 44,50 -
Joseph Roth
A Life in LettersAn unforgettable portrait of the Austro-Hungarian author of The Radetzky March, this biography in letters - selected here for the first time by Michael Hofmann - is classic European literature at its finest
€ 17,95 -
Elke vriendschap met mij is verderfelijk
brieven 1927-1938E-book‘Duitsland is dood. Voor ons is het dood. Het is een droom geweest. Ziet u dat eindelijk, toe,’ bezweert Joseph Roth in een brief aan zijn vriend Stefan Zweig in 1933. De joodse schrijvers Joseph Roth en Stefan Zweig, beiden opgegroeid in de Donaumonarchie, behoren tot de grootste vertellers van de Duitse literatuur. Hun ontroerende briefwisseling laat hen zien in tijden van nood, als de machtsovername door de nazi’s een schaduw werpt over hun vriendschap. Waar Roth zich compromisloos opstelt en meteen in 1933 naar Parijs emigreert, probeert Zweig nog geruime tijd een modus vivendi te vinden, tot hij uiteindelijk zijn toevlucht zoekt in Londen. Ondanks de groeiende vervreemding probeert hij Roth financieel te ondersteunen en van zijn destructieve alcoholisme af te helpen. De brieven werden vertaald door Els Snick en van een uitgebreid nawoord voorzien door Heinz Lunzer.
€ 13,99