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Resultaten voor 'silvio pellico'

4 resultaten
  1. Lettere ai redattori della rivista L'Antologia (1832-1833)
    1. Silvio , Pellico

    Lettere ai redattori della rivista L'Antologia (1832-1833)

    Le due lettere a Giovan Pietro Vieusseux e le tre a Giuseppe Montani, scritte nel periodo 1832-1833, che vengono ripubblicate in questo volume sono dal mio punto di vista interessanti non solo perché rimettono in discussione l'idea di un Pellico divenuto dopo la prigionia "reazionario" e conservatore, ma anche perché dimostrano che negli ambienti liberali moderati il libro di memorie del Pellico era stato apprezzato. Infine sono interessanti anche per un altro motivo più relativo al carattere del Pellico sembrano dimostrare, infatti, che Pellico dopo due anni di vita prudente e ritirata avesse in seguito alla pubblicazione de "Le mie prigioni" ritrovato lo stesso coraggio che aveva contraddistinto la sua attività letteraria prima dell'arresto. Da queste cinque lettere risulta, infatti, che Pellico aveva pubblicato un articolo sull'Antologia e che ne aveva inviato un secondo redatto da un suo amico che tuttavia non venne pubblicato a causa della chiusura della rivista.

    € 8,50
  2. Poesie inedite a Giulia Falletti Di Barolo conservate nell'archivio storico del comune di Saluzzo
    1. Silvio , Pellico

    Poesie inedite a Giulia Falletti Di Barolo conservate nell'archivio storico del comune di Saluzzo

    Nel testamento redatto pochi giorni prima di morire nel gennaio del 1854 Pellico definisce la marchesa Giulia Falletti Di Barolo "venerata ed amata" e non si può negare che Pellico si sentisse grato ai coniugi Barolo che nel 1834 gli avevano offerto un impiego o meglio una sorta di pensione / vitalizio in cambio di una sua collaborazione a tutto campo: nel corso degli anni, infatti, Pellico aveva tenuto i conti delle sale d'asilo per bambini poveri ospitate a palazzo Barolo, riordinato i libri e la collezione di autografi dei Barolo e scritto molte lettere soprattutto per Giulia come segretario personale. In cambio di questa disponibilità del Pellico a svolgere mansioni più qualificate, ma anche compiti piuttosto modesti, lo scrittore aveva goduto nel corso degli anni dell'amicizia e della stima dei Barolo e in particolare di Giulia che dopo la morte del marito aveva continuato le sue attività caritatevoli e amministrato in modo generoso, ma razionale l'eredità lasciatele dal marito.

    € 9,40
  3. Versi d'amore
    1. Silvio , Pellico

    Versi d'amore

    Silvio Pellico ha avuto poche, ma intense storie d'amore. Piero Maroncelli nella nota biografica, pubblicata insieme all'edizione parigina de Le mie prigioni, ricorda il primo amore dell'amico: un'adolescente torinese di nome Carlottina, morta a quindici anni, un amore delicato e innocente che il Pellico, chiuso nello Spielberg, ricordava ancora con tenerezza. In una cantica composta nel 1835 e intitolata Le passioni Silvio Pellico ricorda così la prima donna che ha amato: "Del me passato aggiugnesi indivisa / Di palpiti d'amor soave istoria / Quando un'egregia m'infiammava in guisa, / Ch'io per lei sola ambia pietate e gloria, / Ch'io sempre in lei tenea l'anima fisa, / Che d'un sorriso suo per farmi degno, / Sempre agognava ingentilir lo ingegno!" VERSI SCELTI TRATTI DALLE CANTICHE E DALLA TRAGEDIE DEL PELLICO CON UNA RICOSTRUZIONE NELL'INTRODUZIONE DELLE SUE STORIE D'AMORE.

    € 8,60
  4. Lettere agli ex compagni di prigionia allo Spielberg
    1. Silvio , Pellico

    Lettere agli ex compagni di prigionia allo Spielberg

    Costretto ad otto lunghi anni di silenzio (ai detenuti chiusi nello Spielberg era vietata, infatti, ogni corrispondenza) il Pellico percepisce la possibilità di riprendere gli scambi epistolari come uno dei segni del proprio ritorno alla vita. Nelle lettere il Pellico definisce spesso il carcere con termini come "tomba" o "sepoltura" e parla della grazia come di un ritorno dalla morte alla vita. Giunto in Italia nel 1823, per creare un contatto tra i rivoluzionari francesi e i cospiratori italiani, aderenti alla setta segreta dei Federati, Alexxandre Andryane ex ufficiale napoleonico che si era avvicinato agli ambienti carbonari più per difficoltà economiche e sentimentali che per profonde convinzioni rivoluzionarie era stato arrestato e condannato prima alla pena di morte e poi all'ergastolo. Il carcere sarà per Andryane un'esperienza dura e difficile, ma grazie alla giovane età e ad uno spirito avventuroso ed ironico l'Andryane la supererà con più "leggerezza" rispetto al Pellico...

    € 9,10